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lunedì 6 maggio 2013

In uscita: "Sinistre presenze" (Bietti).

Molto volentieri pubblichiamo il comunicato stampa relativo al lancio di questa nuova raccolta curata ancora una volta per le Edizioni Bietti dall'instancabile Gian Filippo Pizzo assieme a Walter Catalano. Fra i 17 racconti anche Un caso dimenticato della Romagna Toscana, a firma del sottoscritto, probabilmente il contributo più "soft" a questo libro.

SINISTRE PRESENZE
17 racconti horror impegnati
a cura di Walter Catalano e Gian Filippo Pizzo
prefazione di Valerio Evangelisti
Ed. Bietti, 2013 - € 20


    
L'antologia sarà presentata
sabato 11 maggio alle ore 14
alla Fortezza da Basso
in occasione del
Florence Fantastic Festival

Introduce e modera
Roberto Chiavini
saranno presenti i curatori


Sinistre presenze è una antologia di racconti horror di autori italiani che fa il paio con la precedente Ambigue utopie pubblicata da Bietti nel 2010.
  Se Ambigue utopie apparteneva al genere fantascientifico, in particolare per gli aspetti rientranti nei sottogeneri dell'utopia e dell'ucronia, Sinistre presenze si muove decisamente nell'ambito del genere orrorifico, nelle sua varie sfaccettature che vanno dal noir metropolitano al dark fantasy, dal gotico più tradizionale al weird fino allo splatter.
    Ma caratteristica essenziale delle due antologie è l'impegno presente in tutti i racconti. In Ambigue utopie questo impegno era di tipo politico, con precisi riferimenti alla realtà dei nostri tempi e alla situazione italiana, Sinistre presenze ha invece uno sostrato più di tipo sociologico ("politico" in senso lato).
    Si troveranno quindi racconti che affrontano problemi quali le vittime di incidenti stradali, il dramma dei migranti abbandonati in mare, le guerre nei Balcani, i cani lasciati in autostrada, le infermiere della "dolce morte", gli ultras violenti delle squadre di calcio, le sparizioni e i misteri dell'America Latina...
    Tutto questo senza dimenticare che si tratta sempre di racconti horror, quindi storie piene di tensione, di  mistero, di angoscia. Storie insomma che mettono i brividi.
    L'obiettivo dei curatori era di dimostrare che la narrativa horror, oltre che piacevole e catartica lettura possa essere veicolo di istanze sociali. Tra gli autori presenti alcuni maestri del genere o specialisti della fantascienza. I racconti sono di Danilo Arona, Claudio Asciuti, Denise Bresci, Andrea Carlo Cappi, Carducci e Fambrini, Catalano, Alessandra Daniele, Luca Ducceschi, Alessandro Morbidelli, Michele Piccolino, Pizzo, Pierfrancesco Prosperi, Franco Ricciardiello, Stefano Roffo, Dario Tonani, Francesco Troccoli, Alessandro Vietti.

sabato 17 settembre 2011

Notturno alieno a Firenze.


Giovedì 29 settembre alle ore 17.30 presso la libreria fiorentina Punto Einaudi in Via Guelfa 22A rosso (N.B. civico rosso del centro storico! Se non siete di Firenze prendete nota di questa indicazione o rischiate di andare nel posto sbagliato) e, a cura della associazione Parentesi della Scrittura, con la presenza del curatore Gian Filippo Pizzo, della Casa Editrice Bietti e di alcuni degli autori, si terrà la presentazione della raccolta "Notturno alieno", composta da 22 racconti di fantascienza noir.

Dal risguardo del libro:
"Le storie qui raccolte attraversano tutto l’arco delle possibilità sia fantascientifiche che del giallo, dal viaggio nel tempo alla spy-story, dall’utopia negativa al poliziesco più classico, dall’avventura spaziale al “nero”, dagli universi paralleli all’azione adrenalinica. Una lucida e avvincente riflessione sull’oggi e sul domani, che all’indagine sociologica propria del genere fantascientifico, mischia sapientemente gli elementi del noir."

Ed ecco infine il sommario completo dei nomi degli autori, alcuni dei quali erano presenti anche nella precedente raccolta"Ambigue utopie" dello stesso editore.

Altomare - Lassù da qualche parte nel buio
Asciuti - Ys e Armorica, Camelot e Lyonesse
Astori - Scangel
Ballerini - Eskatos
Battisti – I tempi e luoghi del castigo
Bordoni - L'uomo politico che morì due volte
Burgio - Il profumo del peccato
Cappi - Nostra Signora del Cretaceo
Carducci e Fambrini - Venite a prendermi
Catalano – La musa degli ultimi giorni
Cavallotti - Robin Hood
Debenedetti – Nei suoi panni
Fazzari - Dormono soltanto
Gallo - Negras Tormentas
Grasso – La formula del figlio
Mastrapasqua - Nella città morente
Piccolino - Questa sporca vita
Pizzo - Morte di un astronauta
Prosperi – La scomparsa di Manarola
Ricciardiello – La via crudele
Roffo - Cuore di gomma
Tonani - Frammenti di una città di plastica

martedì 7 giugno 2011

Altri risorgimenti: l'ucronia nel 150° anniversario della Repubblica.

Lunedì 13 giugno, alle 18.30, presso la Libreria Mondadori Faggiani Next Door, recentemente aperta in Via Giseppe Ferrari, 39-41 a Roma (quartiere Della Vittoria), Edizioni Bietti (tutti i post sull'editore: qui) presenterà il volume Altri Risorgimenti. L’Italia che non fu (1841-1870), a cura di Gianfranco de Turris, raccolta di diciannove racconti ucronici, ovvero storie alternative del Risorgimento italiano. Saranno presenti alcuni degli autori e precisamente Francesco Grasso, Massimo Mongai, Errico Passaro, Leo Sorge, Nicola Verde.



Dal sito di Edizioni Bietti:
Recita l’adagio che col se e col ma la storia non si fa. Giusto. Però con qualche se la Storia deve pur vedersela. Spiace non trovarsi d’accordo con un venerato maestro dell’autorevolezza di Benedetto Croce, secondo il quale le idee sono il propellente della Storia con maggior numero di ottani. È bella pensarla così. È edificante. Aiuta a sentirci migliori. [...] Ma c’è poco da fare: nel mettere insieme le tessere che alla fine disegneranno le pagine della Storia hanno contato, contano e conteranno anche i mal di testa, le simpatie e le antipatie, gli amori egli adulteri, la pigrizia, l’insonnia, la fame e la sete, i malumori, i calli, la cattiva digestione. Vista così, Altri Risorgimenti è qualcosa di più di una raccolta di prodigiosi, acrobatici esercizi letterari sui se e sui ma che non farebbero la storia; è una sorta di memento e di occasione per riflettere su quanto abbia contato l’accaduto, ancorché insignificante, nel determinare il punto di bussola della Storia.
Ecco dunque, in diciannove racconti ucronici, una storia alternativa del Risorgimento che non ha nulla da invidiare a quella “ufficiale”.

L'elenco completo degli autori presenti nella raccolta: Donato Altomare, Giorgio Ballario, Tullio Bologna, Marco Cimmino, Giuseppe Cozzolino, Gianandrea de Antonellis, Luigi De Pascalis, Mario Farneti, Augusto Grandi, Francesco Grasso, Marco Marino, Massimo Mongai, Errico Passaro, Renato Pestriniero, Bruno Pezone, Pierfrancesco Prosperi, Enrico Rulli, Dino Simonelli, Filoteo Maria Sorge, Nicola Verde.

lunedì 9 maggio 2011

Il fantastico (al) Salone del Libro di Torino.



Anche quest'anno, quasi ci siamo. Il Salone è ormai prossimo e segnaliamo gli eventi di genere fantastico in senso lato di cui siamo venuti a conoscenza attraverso il programma ufficiale, oppure dietro cortese segnalazione, o infine per partecipazione diretta agli eventi (in rosso).

Venerdì 13 maggio, ore 11.00 - Spazio Autori A (padiglione 2): presentazione volume "Altri Risorgimenti. L'Italia che non fu (1841-1870)", di Edizioni Bietti, a cura di Gianfranco de Turris. Con il curatore saranno presenti Paolo Granzotto, Giorgio Ballario, Augusto Grandi e Pierfrancesco Prosperi.
Venerdì 13 maggio, ore 15.00 - Bookstock Village: presentazione del volume “Marvel: Supereroi in azione” a cura di The Walt Disney Company Italia; presenta: Isa Arrigoni.
Sabato 14 maggio, ore 10.00 – Stand Regione Marche (Padiglione OVAL Stand X38-Y37): presentazione dei romanzi “I ciccioni esplosivi” di Pelagio D'Afro e “Il quinto cilindro” di Paolo Agaraff, Edizioni Montag.
Sabato 14 maggio, ore 15.00 – Room to the future: “La grammatica del libro digitale - Invasioni mediatiche”, a cura di 40k Books; intervengono: Marco Ferrario, Giuseppe Granieri, Anna Masera, Dario Tonani che in particolare presenterà l'uscita di "Chatarra", terzo titolo della mini saga "Robredo/Cardanica".
Sabato 14 maggio, ore 15.00 – Stand Regione Marche (Padiglione OVAL Stand X38-Y37): presentazione della raccolta “Onda d'Abisso” della Carboneria Letteraria & Friends, a cura di Alessandro Morbidelli, Edizioni Orecchio di Van Gogh. Saranno presenti il curatore e molti degli autori.
Sabato 14 maggio, ore 17.30 – Stand Delos Books (Padiglione 2, Stand G117): brindisi all’antologia “365 Racconti Horror”, collana Atlantide, Delos Books. Saranno presenti molti degli autori.
Sabato 14 maggio, ore 19.00 – Stand Regione Veneto (Padiglione OVAL Stand W66-X65): presentazione della Collana “Quaderni indaco” di Delmiglio Editore, comprendente le raccolte “Melissa e dintorni” e “Trame fantastiche”. Saranno presenti molti degli autori.
Domenica 15 maggio, ore 10.30 – Bookstock Village: “Mille mondi del fantastico - Incontro con Licia Troisi”, a cura di Mondadori ragazzi.
Domenica 15 maggio, ore 12.00 – Sala Professionali: “Tradurre vampiri e mutaforme: dal fantasy ai romanzi rosa - Incontri professionali” a cura di L'Autoreinvisibile e Salone del libro - Intervengono: Alessandra Bazardi (Harlequin Mondadori), Cristina Brambilla (Piemme), Luca Fusari, Chiara Marmugi, Cristina Prasso (Nord). Coordina Ilide Carmignani.
Lunedì 16 maggio ore 11.30 – Bookstock Village - Laboratorio Autori: “Come si scrive un horror? Incontro con Johnny Rosso” a cura di Mondadori, con Carlo A. Martigli (in arte Johnny Rosso), autore dei “Super Brividi”.

Mi piace infine richiamare l'attenzione sul fatto che se il paese ufficialmente ospitato è la Russia, in realtà il Salone dedica un'intera parte di programma alla Palestina, definito "special guest", una definizione senza precedenti nella storia del salone. Per maggiori informazioni vedere qui. 
Buon soggiorno e buon salone a tutte e tutti nella meravigliosa capitale sabauda.

giovedì 20 maggio 2010

Edizioni Bietti presenta i suoi libri di fantascienza al Salone del Libro di Torino 2010.

Prima di partire per la capitale sabauda, avevo utilizzato l’efficiente motore di ricerca interno al sito del Salone del Libro, inserendo come parole chiave “fantastico”, “fantasy” e “fantascienza”. Ebbene, il risultato cumulato della ricerca aveva prodotto, fra le centinaia di incontri previsti nei cinque giorni della manifestazione, ben cinque risultati, fra i quali alcune presentazioni di giovani autori italiani. Inserendo invece esclusivamente la parola “fantascienza”, il risultato si riduceva ad uno soltanto.
Nella sessione dal titolo “Il fantastico mondo del fantastico. La letteratura italiana tra immaginazione e realtà”, a cura delle Edizioni Bietti, domenica 16 maggio alle ore 13.00, in una sala gremita di partecipanti, la casa editrice milanese ha presentato intriganti titoli di fantascienza che fanno parte della strategia di rilancio dell’azienda nella narrativa italiana, un vero e proprio restyling in termini di immagine e contenuti che non si può non apprezzare e incoraggiare.
L’incontro è moderato da Gianfranco De Turris, che esordisce individuando nella cosiddetta “narrativa dell’immaginario” l’espressione forse più appropriata per la definizione del genere in discussione. Se da un lato è infatti opportuno riconoscere che “tutta la narrativa è fantastica” (Borges), in quanto qualunque invenzione alla base di una storia è frutto di finzione (citazione che ci trova d’accordo), può essere altrettanto importante fare riferimento a definizioni più precise per ciò che si considera unanimemente “genere” letterario. Ciò detto, il tipo di fantascienza a cui possono ascriversi i titoli della Bietti è indubbiamente quello della “fantapolitica” e della “fantastoria”. Ne è prova evidente il romanzo di Pierfrancesco Prosperi, “La casa dell’Islam”, ambientato in un prossimo futuro nel quale l’autore immagina lo scenario conseguente alla presa di potere in Italia da parte di un partito di ispirazione islamica. Il romanzo rappresenta il seguito del precedente “La Moschea di San Marco”, ed in futuro è previsto anche un terzo libro. Una storia simile rientra nella definizione di “fantapolitica” più che di “storia alternativa” in senso stretto, in quanto, alla base della narrazione, non vi è da parte dell’autore alcuna modifica determinante di un particolare evento storico. Simili considerazioni valgono anche per “Il cuoco di Mussolini”, di Carlo Bordoni (assente dall’incontro per motivi personali): in questo caso un pur inedito evento collocato dall’autore nella storia passata non modifica affatto il flusso dei fatti successivi, pertanto è preferibile parlare di “fantastoria”. Del tutto diversa è la prospettiva di Enrico Passaro, che nel suo “Inferni” affronta invece questioni di carattere religioso ricorrendo ad elementi fantastici-horror, immaginando una esasperata competizione fra emissari di inferni diversi, ascrivibili alle varie confessioni, volta ad accaparrarsi le anime degli agnostici e degli atei che abbandonano la vita terrena.
Come le importanti scelte dell’editore dimostrano, risulta dunque in crescita l’affermazione degli scrittori di FS nostrani, a riscontro diretto dell’elevato livello raggiunto sia in termini di qualità delle opere che di originalità ed inventiva.
Gian Filippo Pizzo e Walter Catalano si occupano a questo punto di presentare l’antologia “Ambigue Utopie”, che hanno curato (vedi anche qui). Come ci ricorda l’affascinante sottotitolo, ovvero “Diciannove racconti di fanta-resistenza”, il volume esamina il rapporto fra individuo e potere in Italia, attraverso il tratteggio di diciannove scenari ucronici/utopici descritti in altrettanti racconti consapevolmente accomunati dal particolare punto di vista, quello proprio della sinistra politica. Talora, estrema.
Walter Catalano riferisce all’uditorio che una simile proposizione non poteva che destare pareri opposti a seconda dell’orientamento politico: nei social network è infatti evidente che mentre a sinistra il libro ha prodotto un consenso pressoché unanime, da destra invece l’operazione tenda ad essere considerata come una forma di propaganda; un confronto che ricorda in parte quello degli anni ‘70, ma con una vocazione diversa, fondata sulla maggiore serenità attuale del dibattito. Nessuno oggi (almeno nella fantascienza) intende togliere la parola al suo antagonista, e forse il dialogo fra gli opposti diventa possibile.
Il riferimento all’eredità del filone classico dei racconti dell’ucronia italiana è testimoniato dall’inclusione nell’antologia dei racconti di Vittorio Curtoni e Gianfranco De Turris, già pubblicati anni addietro su “Galassia”.
Gian Filippo Pizzo ricorda che se le due “componenti”, quella sociale e quella più disimpegnata, rispettivamente riconducibili a H. G. Wells e J. Verne, hanno sempre rappresentato i due binari sui quali la fantascienza si è mossa, durante il periodo post-bellico, in Italia, si assistette a una crescita nella diffusione delle forme più impegnate socialmente: accanto alla rivista Urania, che richiamava soprattutto lettori attratti dall’avventura, iniziarono a diffondersi autori, soprattutto statunitensi, di una forma di letteratura più “adulta”, in cui era possibile rintracciare un’attenta analisi sociologica, sovente all’interno di una matrice di tipo progressista. “Ambigue Utopie” rientra dunque a pieno titolo in questa “social sci-fi”, sebbene con una veste più dichiaratamente politica.
Nei brevi interventi conclusivi, P. F. Prosperi cita esempi classici di eventi spesso presi a prestito dagli autori di storie “ucroniche”, quali lo sviluppo delle armi nucleari o il fallito attentato ad Hitler, la modifica dei quali avrebbe avuto effetti drammatici sulla storia mondiale: gli scenari derivanti da simili operazioni immaginarie sono espressione della FS più pura; E. Passaro ricorda che è fondamentale che un romanzo sia bene equilibrato fra le sue tre componenti di base: azione, ricerca stilistica e contenuto della narrazione, e che la prevalenza di una a discapito delle altre può compromettere la qualità complessiva dell’opera.
L’interessante discussione che chiude l’evento verte sulla definizione di “ucronia” e, inevitabilmente, sulla questione “La fantascienza è sempre di sinistra?”.
Alla fine dell’incontro scambiamo volentieri due chiacchiere con l’editore, Tommaso Piccone, del quale non sfuggono fiducia ed entusiasmo nel rilancio delle Edizioni Bietti, la cui crescita nella narrativa comprende, accanto al piano editoriale “mainstream”, un importante investimento in autori italiani di genere fantascientifico, come la pubblicazione di quattro titoli in sei mesi, e la presenza a Torino come sponsor dell’unica presentazione di romanzi e racconti di fantascienza, dimostrano senza lasciare spazio a dubbi.
Dietro questo entusiasmo c’è l’obiettiva e serena consapevolezza, che non possiamo non condividere, della quantità e della qualità, entrambe elevate, di autori italiani di genere e non.
Non possiamo che rinnovare alle Edizioni Bietti (attenzione: questo è il sito internet, diffidare delle omonimie!) i nostri complimenti per una scelta che siamo certi che sarà ben ripagata da tutti i punti di vista, e che è purtroppo rara nell’attuale panorama editoriale italiano.
A presto fra le pagine di questo blog per eventuali recensioni.
Auguri sinceri all’editore e a tutti gli autori e i curatori.